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La serie crime della settimana: Il tenente Colombo

Sono passati 51 anni dalla messa in onda dell’episodio pilota della serie Il tenente Colombo, Prescrizione: assassino.
Dopo 10 stagioni, + episodi speciali, spalmate nell’arco di 35 anni (c’è stata una pausa di 11 anni dal 1978 al 1989) possiamo ufficialmente dire che questa è una serie che piace a tutte le generazioni e che non si dimentica facilmente.

Il grande attore Peter Falk è il tenente Colombo, nessuno sa il suo nome di battesimo, (in un episodio gli chiedono il nome e lui risponde: “Tenente!”), fino a che, in un episodio, viene mostrato il tesserino della polizia in primo piano e si intravvede il nome Frank.

Frank Colombo, quindi, è un tenente italoamericano molto abile ma apparentemente anche molto distratto, un po’ trasandato, non si separa quasi mai dal suo impermeabile. E’ un fumatore incallito e molto spesso ha in mano un mozzicone di sigaro. Per le sue indagini annota gli appunti su un taccuino sgualcito
Ha una moglie a cui è molto affezionato e che nomina spesso, ma che non si vede mai. Colombo si riferisce a lei solo come “mia moglie” oppure “signora Colombo”.
Ha un cane basset-hound, che risponde ad ogni ordine accucciandosi e che ha chiamato “Cane”.

La serie venne ideata da Richard Levinson e William Link, appassionati di Ellery Queen, che negli anni sessanta idearono uno schema che ribaltava i presupposti del giallo deduttivo classico. Fin dalle prime scene, infatti, lo spettatore assiste all’omicidio e vede l’assassino, il bello sta nel capire come il tenente riuscirà a smascherarlo smontando il complicato meccanismo ideato dal colpevole.
Anche nella serie Detective Monk, poi, si sceglierà lo stesso schema in cui si vede subito chi è l’assassino, che crea in modo complicato un alibi per se stesso.

Alcune curiosità:

Avete mai visto questa serie tv? Io ho molti ricordi di me e mio nonno davanti alla tv a guardarlo!

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