La fattoria degli animali di George Orwell

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La fattoria degli animali è un romanzo allegorico/satirico scritto da George Orwell e pubblicato nel 1945.
Racconta in maniera critica, attraverso la vita di animali rivoluzionari in un fattoria inglese, la rivoluzione russa e il seguente regime totalitario di Stalin in Unione Sovietica.

Ecco i passaggi da sottolineare:

“Nessun animale d’Inghilterra è libero. La vita degli animai è sofferenza e schiavitù: ecco la nuda verità.”

“Il frutto del nostro lavoro ci viene quasi interamente sottratto dagli esseri umani. Questa, compagni, è la causa di tutti i nostri problemi. Si può riassumerla in una sola parola: l’Uomo. L’Uomo è l’unico vero nemico che abbiamo. Eliminiamolo dalla scena, e la causa prima della fame e del superlavoro sarà abolita per sempre.”

“I sette comandamenti:
1. Tutto ciò che va su due gambe è nemico.
2. Tutto ciò che va su quattro gambe o possiede ali è amico.
3. Nessun animale indosserà vestiti.
4. Nessun animale dormirà in un letto.
5. Nessun animale berrà alcolici.
6. Nessun animale ucciderà un altro animale.
7. Tutti gli animali sono uguali.”

“Nessuno crede fermamente come il Compagno Napoleone che tutti gli animali sono uguali. Lui sarebbe fin troppo felice di lasciarvi prendere da soli le vostre decisioni. Ma qualche volta potreste prendere le decisioni sbagliate, compagni; e allora cosa succederebbe?”

Il cavallo Boxer al maiale Piffero “Perché quegli spari?”
“Per celebrare la nostra vittoria!”
“Quale vittoria?”[…]
“Come quale vittoria, compagno? Non abbiamo forse respinto il nemico dal nostro suolo… dal sacro suolo della Fattoria degli Animali?”
“Ma quelli ci hanno distrutto il mulino. Ci era costato due anni di lavoro!”
Che importa? Ne costruiremo un altro, di mulino. Costruiremo sei mulini, se ne avremo voglia. Tu non ti rendi conto, compagno, della magnifica impresa che abbiamo compiuto. Il nemico aveva occupato questa terra, la stessa su cui ora poggiamo i piedi. E adesso – grazie alla guida del Compagno Napoleone – l’abbiamo riconquistata fino all’ultimo palmo!”
“Quindi ci siamo ripresi quello che già era nostro” disse Boxer.
“In questo sta la nostra vittoria” disse Piffero.

“Tutte le razioni subirono un’ulteriore riduzione, eccetto quelle dei maiali e dei cani. Un’uguaglianza troppo rigida, spiegò Piffero, sarebbe stata contraria ai princìpi dell’Animalismo.”

“Poteva darsi che la loro vita fosse dura e che non tutte le speranze si fossero realizzate; ma erano consapevoli di essere diversi dagli altri animali. Se soffrivano la fame, non era per nutrire dei tirannici esseri umani; se lavoravano sodo, almeno lo facevano a proprio vantaggio. Nessuna creatura, fra loro, camminava su due gambe. Nessuna creatura chiamava un’altra Padrone. Tutti gli animali erano uguali.”

“Beniamino accettò di venir meno alle proprie regole e lesse per lei ciò che era scritto sul muro. Non c’era scritto più niente, se non un unico Comandamento che diceva:
TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI.
MA ALCUNI ANIMALI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI.”

Un umano parla al maiale (capo) Napoleone:” ´Se voi dovete tener a bada i vostri animali inferiori,`disse ´noi dobbiamo pensare alle nostre classi inferiori!`
Quel bon mot scatenò uno scoppio di risa lungo l’intera tavolata; e allora Pilkington si complimentò di nuovo con i maiali per le scarse razioni, i lunghi orari di lavoro e la generale assenza di mollezze che aveva osservato nella Fattoria degli Animali.”

“Non c’era più alcun dubbio su ciò che era successo alla faccia dei maiali. Dall’esterno le creature volgevano lo sguardo dal maiale all’uomo, e dall’uomo al maiale, e ancora dal maiale all’uomo: ma era già impossibile distinguere l’uno dall’altro.”

Alla fine del libro vi è una postfazione (che sarebbe dovuta essere l’introduzione), un saggio dal titolo La libertà di stampa in cui Orwell accusa l’Inghilterra di vigliaccheria intellettuale.

Ecco alcuni passaggi che ho sottolineato:

“Nel nostro Paese il peggior nemico che uno scrittore o un giornalista si trova ad affrontare è la vigliaccheria intellettuale, e non mi pare che il fatto sia dibattuto come merita.”

“Non che sia precisamente vietato dire questa o quella cosa, però non sta bene dirla, proprio come nel periodo vittoriano non stava bene menzionare i pantaloni in presenza di una signora. Chiunque sfidi l’ortodossia dominante viene ridotto al silenzio con sorprendente efficacia.”

“Nelle lotte interne ai vari paesi occupati, la stampa britannica si è schierata quasi senza eccezione dalla parte delle fazioni sostenute dai russi, calunniando quelle rivali e sopprimendo spesso a tal fine delle prove rilevanti.”

“Molti non capiscono che stanno incoraggiando metodi totalitari che un giorno potrebbero essere usati contro di loro anziché a loro vantaggio. Se imprigionare i fascisti senza processo diventa una prassi normale, non è detto che la cosa continui a limitarsi ai fascisti.”

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