George Simenon: l’inizio del commissario Maigret

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Apprezzo moltissimo il commissario creato da George Simenon, molto più umano di altri personaggi creati precedentemente e usato come spunto per tanti personaggi venuti dopo.

Jules Maigret è un omone alto e grosso, burbero ma molto tranquillo, che si prende il suo tempo per condurre le indagini. Nato in provincia da una famiglia basso borghese, si sposa con una donna adorabile e molto paziente, Louise, e arriva ad essere commissario a Parigi.
Cosa lo rende diverso? Più che cercare di scoprire “chi è stato”, cerca di capire i personaggi che si trova davanti. Esiste un “metodo Maigret”, che consiste nell’assenza di un metodo. Il commissario si abbandona alle sensazioni che gli vengono suggerite dall’ambiente e dalle persone, assorbendo nozioni fino a quando non ha un’intuizione.

Pensate che all’inizio George Simenon aveva progettato 19 romanzi con Maigret e, difatti, nel 19esimo, dal titolo”Maigret” (del 1934), il commissario è in pensione e viene richiamato per un’indagine dal nipote entrato nel frattempo in polizia. Ma la casa editrice prega Simenon di continuare e lui prosegue, quindi, a scrivere di Maigret fino al 1972.
75 romanzi e 28 storie brevi sono state scritte su questo particolare personaggio, ispirato ad un vero commissario di polizia francese, Marcel Guillaume, amico di Simenon.

Un’altra cosa che apprezzo molto in questi libri sono i viaggi che Maigret compie per le sue indagini, che ti trasportano per tutta la Francia e anche fuori. SI visitano paesini e città, bistrot, hotel, ristoranti. Si fuma la pipa, si beve una birra o un Calvados, si mangia zuppa di cipolle o blanquette di vitello.


Ho letto fino ad ora 7 romanzi con protagonista Maigret, tutti ambientati in posti diversi con il commissariato di polizia a Quai des Orfèvres come punto fermo:

  • Pietr il lettone 1931: primo romanzo in cui Maigret è il protagonista. A Parigi e Fecàmp.
  • Il cavallante della “Providence” 1931: un viaggio lungo i canali collegati alla Senna e le loro chiuse (più o meno nei pressi di Dizy)
  • Il defunto signor Gallet 1931: a Sancerre.
  • L’impiccato di Saint-Pholien 1931: a Brema, Parigi, Reims e Liegi.
  • Una testa in gioco 1931: a Parigi e Saint-Cloud
  • Il cane giallo 1931: a Concarneau
  • Il crocevia delle tre vedove 1931: a Arpajon e Parigi.

Non vedo l’ora di viaggiare di nuovo per la Francia con Maigret e la sua pipa. E voi?

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