Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. CAP 16: La profezia della professoressa Trelawney

Mi piace quando si scopre un po’ di più su come funziona la scuola! Perché, diciamocelo, questi studenti secondo me vanno più a zonzo a cercare avventure invece di seguire lezioni e studiare! Non è come ce lo fa intendere la ROwling!

Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood

Il racconto dell’ancella (The Handmaid’s Tale) è un romanzo distopico di Margaret Atwood del 1985.
Ambientato in un futuro prossimo, il romanzo racconta di una teocrazie totalitaria che ha rovesciato il governo degli Stati Uniti e sembra basare il suo scopo sull’asservimento della donna, sullo sfruttamento del suo corpo e delle sue funzioni riproduttive per i propri scopi.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. CAP 15: La finale di Quidditch

Finalmente Hermione, Ron e Harry si riavvicinano anche se grazie alla disgrazia di Hagrid: ha perso la sua causa e Fierobecco verrà giustiziato. C’è ancora il ricorso in appello, vedremo come va.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. CAP 14: L’ira di Piton

Capitolo ricco di avvenimenti questo!
Cerchiamo di affrontarli tutti.
Sirius Black è riuscito ad entrare nella torre Grifondoro grazie a Neville che aveva scritto su un foglietto le parole segrete. Ha lacerato una parte delle tende del letto di Ron; Ron si sveglia, urla e Black scappa. Strano no? Un pluriassassino fermato dall’urlo di un ragazzino? Anche secondo Ron e Harry è strano.

La città buia di Michael Connelly

La città buia (The Overlook) di Michael Connelly, è stato pubblicato prima a puntate sul New York Times nel 2006 e poi come romanzo nel 2007. Thriller poliziesco.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. CAP 13: Grifondoro contro Corvonero

Iniziamo il capitolo con il post-lite tra Ron e Hermione. Lei non vuole ammettere che Crosta possa essere morto mangiato da Grattastinchi e Ron è decisamente sconvolto. Non mi sembrava molto attaccato a Crosta fino a questo momento ma forse mi sbagliavo: alla fine hanno passato insieme davvero tantissimi anni, ce l’aveva sempre nel taschino.