Harry Potter e la Camera dei segreti. CAP. 12: La pozione polisucco

Eccocii di nuovo insieme! Dove abbiamo lasciato Harry? Stava salendo quella che potrebbe essere una scala mobile (o ascensore) magica che porta dritta dritta dal preside. Harry è spaventato e affascinato allo stesso tempo nel vedere quella stanza tonda, piena di oggetti strani, quadri antichi (che sonnecchiano) e il cappello parlante.

E’ solo in quel momento, per cui, quatto quatto, lo prende e se lo rimette in testa. Abbiamo visto, come fin dall’inizio Harry si sentisse un po’ inadeguato, non certo del suo destino, in fondo è stato lui a dire al cappello dove voleva andare e non viceversa. E’ giusto così? E ora si aggiunge pure il fatto che parla serpentese! E’ davvero avvolto da un dilemma. Il cappello sa subito dove Harry vuole arrivare: si sta chiedendo se è nella casa giusta e il logoro copricapo di certo non l’aiuta dicendogli che sarebbe stato benissimo nei Serpeverde.

Ad aumentare la sua angoscia, c’è un grande uccello su un trespolo, davvero malandato, che prende improvvisamente fuoco. HArry si dispera e Silente entra in quel momento spiegando che Fawkes, la sua fenice, era vecchia e da qualche giorno vedeva che stava arrivando il suo momento. E quando muoiono prendono fuoco, ma poi rinascono dalle loro stesse ceneri. Che cosa meravigliosa! Silente spiega che sono creature affascinanti, molto fedeli, riescono a trasportare carichi pesantissimi e le loro lacrime hanno poteri curativi.

Comunque, Harry è lì nell’ufficio di Silente per un altro motivo, ma non fanno in tempo ad iniziare a parlare, che qualcuno con un gran rumore entra nella stanza: Hagrid, stravolto, entra di gran lena dicendo che Harry è innocente, non avrebbe mai potuto fare cose così terribili… ma Silente già lo sapeva. Insomma, stiamo parlando di un gran mago dell’Ordine di Merlino, mica di un magonò qualunque. Però, come sempre, è un uomo molto misterioso e non dice nulla, fa solo un domanda: “Harry, c’è qualcosa di cui vuoi parlarmi?”

Ecco, qui Harry avrebbe una scelta infinita, tra Malfoy, Dobby, pozione polisucco, voci che sente solo lui, il parlare serpentese, persone pietrificate, Mirtilla Malcontenta… e invece se ne sta muto. Oh, Harry, dovresti fidarti di Silente!
Beh, dopo questa piccola ma importante scena, torniamo al resto della scuola, tutti sono impazienti di tornare a casa per Natale, più per paura che per la voglia di festeggiare. Praticamente rimangono a scuola solo Harry, Hermione, tutti i fratelli Weasley, Malfoy, Crabbe e Goyle. Ma guarda un po’ che coincidenza incredibile!
E sembra proprio che il giorno di Natale porti con sé la pozione polisucco oltre che una montagna di regali. Devono ancora procurarsi una parte delle persone di cui devono prendere le sembianze; Hermione ha messo una pozione soporifera in due dolcetti per Crabbe e Goyle, per metterli ko e averli fuori dai piedi. Harry e Ron, prendono delle loro ciocche di capelli. Invece Hermione sarà Millicent Bullstrode, quella dei Serpeverde che ha affrontato nel Club dei duellanti e che stava quasi per strangolarla. Le ha lasciato dei capelli sul vestito.

Nel bagno di Mirtilla Malcontenta, la pozione ribolle. Versano la pozione in tre bicchieri e ci mettono pure i capelli dei tre Serpeverde. Il sapore è disgustoso e la trasformazione non poco dolorosa. Ma è riuscita. Più o meno. Harry e Ron sono due copie sputate di Crabbe e Goyle, mentre Hermione… beh, qualcosa non va.
I “Nuovi” Crabbe e Goyle, dopo aver pirlato per i corridoi, incontrano finalmente Draco e, con la parola d’ordine Purosangue entrano nella sala comune dei Serpeverde. Che fantasia. Draco parla a vanvera di cose che fanno infervorare Ron e Harry (come il fatto che il padre di Ron rischia il licenziamento per il brutto affare dell’auto stregata), finché non inizia a dire che gli piacerebbe tanto sapere chi è l’erede dei Serpeverde. Accipicchia, non è lui! Dice che suo padre non vuole parlargli della volta precedente in cui è stata aperta, cinquant’anni prima. Tutto fu messo a tacere, ma una cosa si sa, un sanguemarcio è morto. E il colpevole fu preso e espluso. Forse è ancora ad Azkaban, la prigione dei maghi.
Un’altra cosa, però, che veniamo a sapere sui Malfoy è che hanno alcuni Artefatti Oscuri a casa, il che mi fa sempre di più pensare che siano dei “fan” di Voldemort. La cosa certa, per ora, è che vorrebbero che i mezzo sangue non fossero ammessi ad HOgwarts.
Sta finendo l’effetto della pozione, Ron e Harry si affrettano fuori dalla sala dei Serpeverde e su fino al bagno di Mirtilla Malcontenta, sono tornati ad essere loro. Hermione è ancora lì e non li vuole vedere. Ora scopriamo cosa è successo: quello non era un capello di Millicent, ma del suo gatto! E la pozione polisucco non può essere usata per trasformarsi in un animale, quindi l’effetto è davvero grottesco! Per fortuna che l’infermiera Madama Pomfrey non fa mai molte domande quando vanno degli studenti in infermeria!

Insomma, Malfoy non è il nostro colpevole, ma sappiamo per certo che lui e la sua famiglia hanno più di una cosa da nascondere! E che Crabbe e Goyle non sono di certo due svegli. CHissà cosa ci aspetta nei prossimi capitoli, perché un’altra cosa di cui son certa è che i nostri amici faranno di tutto per risolvere questo mistero!

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