Harry Potter e la camera dei segreti. Cap 13: Il diario segretissimo

Ci siamo lasciati la scorsa settimana con Hermione leggermente miagolante. Se ne sta ora passando qualche settimana in infermeria (e nessuno si chiede niente tra l’atro, ma vabbè), Harry e Ron vanno da lei tutte le sere a portarle i compiti, perché nel frattempo le vacanze di Natale sono finite e le lezioni sono ricominciate.

Un giorno Harry e Ron lasciano Hermione in infermeria e nel corridoio vedono Filch arrabbiato che si allontana dal luogo dove il murales più inquietante della storia ricorda a tutti che la camera dei segreti è stata aperta e se tuo padre fa il lattaio te la devi fare sotto. Loro, ovviamente, più curiosi di un gatto, si avvicinano e vedono una gran quantità d’acqua che esce dal bagno delle femmine, proprio quello di Mirtilla Malcontenta. Entrano a sbirciare e trovano Mirtilla in lacrime (più del solito, diciamo), che racconta loro di come è stata aggredita da qualcuno che le ha tirato addosso un libro (che non l’ha sfiorata, perché ricordiamo che è un fantasma, ma, insomma, è anche una questione di principio e rispetto!). Harry si avvicina al libro fatidico, piccolo, nero e tutto bagnato. Ron, che un po’ di intelligenza ce l’ha, consiglia Harry di lasciarlo lì dov’è, ma Harry figuriamoci, raccoglierebbe da terra anche una bomba a mano.
Questo libriccino è un diario, vecchiotto (guarda caso di una cinquantina d’anni… quand’è che è stata aperta la camera dei segreti l’ultima volta?), la prima pagina è firmato T.M. Riddle. Nient’altro.

Ron, che ha il gomito della lavandaia dopo aver lucidato per punizione tutta l’argenteria della scuola, si ricorda che c’è un T.M. Riddle su un premio per servigi speciali resi alla scuola. Zan zan zan. Un ex studente di anni fa lascia ora un diario vuoto in un bagno a Hogwarts? E c’è di più, Ron è certo che fosse un nato babbano perché il diario non proviene da Diagon Alley, ma da una libreria di Londra.

Eh niente, intanto è febbraio, Hermione torna come nuova alla torre dei Grifondoro e Harry le mostra il diario. Ovviamente, arriva subito a importanti conclusioni: la camera dei segreti è stata aperta 50 anni fa, la persona che l’ha aperta è stata espulsa, T.M. Riddle ha preso un bel premio e questo diario ha la stessa età. L’unico problema è che il diario è completamente vuoto, non può dirgli niente.
Andando nella sala dei trofei scoprono solo che Riddle ha anche ricevuto una Medaglia al Merito Magico ed è stato caposcuola.

Nel frattempo a scuola non ci sono state altre aggressioni, c’è chi crede che Harry sia il colpevole, Lockhart crede di aver messo fine agli attentati. E per festeggiare organizza un evento. Il 14 febbraio. Cosa sarà mai? Tutto è rosa, pure lui, e SI DEVE festeggiare San Valentino. Le sue fan sono entusiaste, ma tutti gli altri no. Harry riceve un messaggio d’auguri davanti a tutti e il trambusto che crea per l’imbarazzo fa volare il suo diario dritto nelle mani di Malfoy, riesce a riaverlo ma Ginny è lì nel mezzo, è imbarazzata pure lei, sarà stata lei a mandare quel messaggio d’amore?

Harry si accorge di una cosa strana, nel trambusto il suo boccettino d’inchiostro si è sparso su tutte le sue cose, ma il diario di Riddle è immacolato. Allora prende una penna e lascia cadere una goccia su una pagina. Puf. Sparita. Harry, dunque, scrive Mi chiamo Harry Potter e il libro magicamente risponde! E Harry inizia una conversazione alquanto straordinaria con Tom Riddle. Riddle gli dice che quel diario contiene ricordi tremendi da Hogwarts e sì, sa cos’è la camera dei segreti, perché quei ricordi riguardano proprio lei!
Quando Riddle frequentava il quinto anno, la camera venne aperta, il mostro aggredì molti studenti e alla fine uccise una studentessa. Lui scoprì il colpevole che venne espulso (ma non messo in prigione!), ma il preside Dippet volle insabbiare tutta la faccenda. Poi il libro mostra ad Harry cosa successe: 13 giugno di 50 anni fa (1942?), Tom Riddle chiede al preside di poter stare a scuola per l’estate (invece di tornare all’orfanotrofio), il preside sarebbe anche d’accordo ma la situazione è tragica. Allora Riddle si mette a seguire qualcuno, un ragazzone dall’aria familiare, che aggeggia e parla con qualcosa. Hagrid! Riddle lo vuole denunciare come responsabile dell’apertura della camera dei segreti! In effetti, ha con se un enorme coso peloso che sembra un ragno gigante. Sarà lui il mostro della camera dei segreti?

Harry è di nuovo nel dormitorio e subito dice a Ron cosa ha scoperto: Hagrid ha aperto la camera dei segreti 50 anni prima.

Non ricordo la prima volta che lessi il libro quale sensazione provai di fronte a questa notizia, ma sono sicura che Hagrid mi sembrasse troppo buono per fare una cosa del genere. Poi, però, bisogna pure pensare a quanto lui ami gli animali di ogni sorta, anche quelli decisamente pericolosi. Ricordate nello scorso libro il drago Norberto? Insomma, i dubbi sono molti. Cosa ne pensate voi?

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