Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. Capitoli 6 e 7

Wow, fare lezione ad Hogwarts dev’essere un’emozione unica… e anche un pericolo enorme, ma vabbé!

In questi due capitoli sembra di essere a scuola con Harry, Ron e Hermione, partecipiamo insieme a loro alle lezioni di Divinazione, Trasfigurazione, Pozioni, Difesa contro le arti oscure e Cura delle creature magiche, sediamo con loro nella sala comune dei Grifondoro e gustiamo ottimi pasti nella Sala Grande. E’ tutto davvero fantastico! Quali materie sareste più curiosi di seguire? Io davvero non saprei scegliere! Spero solo che durante tutta la saga ce le facciano assaporare tutte!

Detto questo, bisogna anche dire che l’anno è iniziato già con una certa dose di stranezze e imprevisti!
Riassumiamo per punti cosa abbiamo visto:

  • Malfoy. Ovviamente sempre molto fastidioso, Malfoy si fa subito riconoscere prendendo in giro Harry davanti a tutti perché è svenuto a contatto con il Dissennatore. Ma io credo che si mettano a ridere solo i Serpeverde per compiacerlo, perché chi non ha una fifa blu al solo pensiero di trovarsi davanti uno di quei cosi morti e fluttuanti?

    Poi, a lezione di Cura delle creature magiche fa di nuovo il gradasso, volendo dimostrare non si sa a chi che non ha paura degli Ippogrifi che sono solo animali tonti e tac!, viene graffiato dal loro becco appuntito. E lui che fa? Se la prende con Hagrid invece che con la sua stessa boria. Incrociamo le dita per Hagrid, perché ho il sospetto che questo brutto ceffo farà di tutto per farlo andare via da Hogwarts!
    Devo dire che la Rowling si è proprio concentrata quando ha creato Malfoy, ha inserito dentro la sua personalità tutto quello di più fastidioso si possa pensare. Mi viene il prurito quando leggo il suo nome!
  • Hermione. Hermione ha qualcosina di sospetto: a parte il fatto che si vede subito che le dà tantissimo fastidio il fatto che Divinazione sia una materia da interpretare più che da studiare, cosa che a lei non riesce benissimo. Preferirebbe studiare tutto quanto a memoria sui libri!
    Ma, aggiungerei anche il fatto che sembra davvero apparire sempre dal nulla e seguire lezioni che ancora non ci sono state! Come quando dice che Aritmanzia è stato più interessante di DIvinazione, ma facendo due calcoli non c’è stato ancora il tempo per una lezione di Aritmanzia! Cosa sta succedendo secondo voi? Sembra essere d’accordo con la McGonagall comunque.
  • Sir Cadogan. Ma che divertente! Bellissimo che si possa interagire coi quadri e che i personaggi possano andare a spasso per tutte le tele di Hogwarts! Chissà cosa riescono a vedere dalla loro posizione!
    Sir Cadogan è comunque spassosissimo e spero che lo rivedremo ancora!
  • Divinazione. La professoressa Trelawney è strana ma mi piace molto per ora! Un po’ stralunata, molto teatrale, chissà se davvero può vedere tutto quello che dice di vedere. La McGonagall non è molto per la quale, non sembra amare moltissimo né la Trelawney, né divinazione.

    Certo é che ci ha un attimo spaventati quando ha professato che qualcuno ci abbandonerà per sempre, che la nonna di Neville potrebbe avere qualcosa e che Harry morirà!
    Cioè ma stiamo scherzando? C’è da dire che questo cane oscuro è già la terza volta che esce fuori: Harry ne ha visto uno prima dell’arrivo del Nottetempo, ne ha visto uno su un libro di presagi d morte e adesso sembra essere comparso nel suo te!
    Aspettiamo e vediamo, non possiamo fare altro! La sua morte avrà a che fare con Sirius Black? Oddio, e se riguarda i Dissennatori? Non ci posso pensare!
  • Trasfigurazione. La McGonagall è una gran donna, la amo follemente, è sia imperiosa che amorevole, precisa e affabile. E poi si trasforma in un gatto!! La cosa più fantavolosa del mondo. Quindi, sappiamo adesso che lei è un Animagus, ne parla nella prima lezione. Ma come si diventa animagus? Oppure si nasce così? Si può essere un animale qualsiasi? Sono curiosissima! Spero che presto ne sapremo di più.
  • Cura delle creature magiche. Ecco Hagrid che cerca di dare il meglio di sé, mi fa un sacco tenerezza. Anche se pensa che portare una decina di Ippogrifi con quei becchi appuntiti e i lunghi artigli davanti a un mucchio di 13enni sia una cosa da nulla, ma vabbé.
    Lui ci prova, e sembra anche andare tutto bene finché Malfoy non fa il malfoy (potrebbe diventare un nuovo aggettivo per descrivere una persona estremamente fastidiosa che sicuramente indossa una maschera perché poi lo vediamo che spesso ha molta paura) con FIerobecco, che indispettito lo ferisce. Spero davvero che non succeda qualcosa a Hagrid. Il suo nome è appena stato riabilitato grazie a Harry, dopo che per decenni la gente ha creduto che lui avesse aperto la camera dei segreti e liberato una bestia che ha ucciso Mirtilla Malcontenta.
    Incrociamo le dita, anche se in cuor mio so che Hagrid è importante per la storia e non può abbandonare proprio adesso!
  • Pozioni. Come sempre Piton è simpatico come un paio di scarpe consunte. Soprattutto sembra prendersela molto con i Grifondoro e in particolare con Harry. Che sarà mai successo? é invidioso della fama di Harry? è successo qualcosa in passato con dei Grifondoro? Stiamo a vedere. Per ora vorrei molto prenderlo a schiaffi, come tutti i serpeverde, di cui è a capo.
    Però devo dire che Pozioni mi affascina molto, mi piacerebbe davvero partecipare alle lezioni!
  • SIrius Black. E’ stato avvistato non lontano da Hogwarts, un pochino ci si inizia a preoccupare. Mi sembra chiaro che prima o poi arriverà, dai. Non o pensate anche voi?
    E cos’è sta storia che accenna Malfoy? Perché Harry dovrebbe volerlo cercare e uccidere? Cosa ha fatto?
    A parte che anche il padre di Ron aveva detto a Harry che qualsiasi cosa avesse sentito, non doveva assolutamente andare a cercare Black. Ricordate? Che caspita ha fatto? FOrse davvero è lui che ha ucciso i genitori di Harry alla fine. Cos’altro potrebbe esserci?
  • Difesa contro le Arti Oscure. Quanto è figo Lupin? Non intendo fisicamente, ché da quello che ho capito è parecchio malconcio e trasandato. Intendo come professore! FInalmente è arrivato qualcuno che sembra insegnare per davvero questa materia!
    Fichissimi anche i mollicci che prendono le sembianze di quello di cui abbiamo più paura! Che sembianze prenderebbero per voi? Io ho davvero molta paura degli aghi, forse si trasformerebbe in un’enorme siringa??
    MAmma mia. Non capisco però perché non ne ha fatto affrontare uno a Harry. Aveva paura che si trasformasse in Voldemort forse? O in un dissennatore? E perché davanti a lui si è trasformato in una sfera?

Bellissimi questi due capitoli, vero? Cosa ne pensate?
Rimangono un sacco di domande, spero che presto avremo risposte, anche se forse alcune arriveranno magari alla fine della saga!
Fatemi sapere le vostre opinioni!

Alla prossima!

Sustainable fashion

(versione in italiano in fondo)

This is a difficult and important blog post for me. I studied Fashion Journalism and I worked in fashion for some years. I loved everything about fashion and I really was not seeing what there was behind it.

Can Fashion be sustainable?

I’ve always seen fashion as a non stoppable machine, a beautiful art machine, full of colors, creativity, different fabrics, always in motion, always changing…
Every year there was something new you NEEDED to have, you cannot afford the Versace dress? Buy from H&M and Zara the cheapest similar version, that next year you’ll forget about and maybe will throw away.

Let’s start to say what sustainable fashion is.
It is a system that makes it possible to have a positive social and environmental impact. It goes from size inclusivity, to transparency, to the impact on the environment, to the rights of people that work in the industry.

I needed time and a bit of Gretha Thunberg to understand what’s behind the fashion industry. I’m not pointing my fingers on designers. They just create fantastic pieces of art and I’ll continue to think this. They are artist just like painters or musicians.

The problems are others:

  • fast fashion
    • Every year tons of clothes are created at a really low cost and everything not sold will finish in the landfill in zero time, cause shops will need new space for new creations. Have you ever seen a picture of the Atacama Desert?
    • Low cost means bad quality of fabric, maybe bad quality dyes that pollute a lot; the fabric will break easily and you’ll soon throw away the cloth.
    • Low cost means that fashion workers (usually from a poor country) are not paid enough.
      Is this right? Is this fair? Is your sparkling H&M t-shirt you’ll wear only for 2 months and then you’ll throw it away worth all this?
  • companies are driving our need for more. Do we really need 10 pairs or more of jeans? The blue one, the black one, the patchwork one… really? Do we need 30 t-shirts in different shades of grey?
    Or maybe we just need clothes that:
    • make us feel good and comfortable
    • are made for what we need (work, home, fitness…) and nothing else
    • are not harmful for our health (avoid bad quality dyi for example) ?

So, can we dribble all this to have a sustainable fashion? Is a sustainable fashion possible?

Of course! And we need only to think a bit more about how and where we spend our money. Sustainable fashion is a thing.
We are only people, we don’t run the fashion industry, but all together we can make them change!

Possible solutions

There are a lot of things you can do not to pollute with fashion:

  • just read a bit more about the brands that you usually choose. Are they fast fashion? Do they think ethically? For example, if you pay 20€ for a pair of pants, for sure that brand is not sustainable. On the opposite side, if a pair of jeans costs 500€ it doesn’t mean it is sustainable.
    • consider different factors like cost, shipping options (does it comes from the other part of the world or is it near?), size inclusivity, materials quality (prefer natural materials!)
  • BUY LESS. I know that shopping is a beautiful therapy, but you don’t need to buy 32 t-shirts at once, right? You can go window shopping and at the end you can buy that pair of jeans that fits you so well and that you know you’ll wear for years!
    Try to think every time: do I really need this? Does it make me feel good? WILL I WEAR IT MORE THAN ONCE?
    • try to track your spending and fix a budget that you can use to buy clothes
  • before buying new things if you can repurpose an old cloth adding some details, repairing a scratch… I’m using now the Dr Martens I was using 15 years ago in high school, for example. I only changed the laces and cleaned them well.
  • shop secondhand. I’m happy that now is becoming on vogue to shop secondhand and to have vintage clothes. It’s beautiful and the most sustainable thing ever. Usually, if you look well, secondhand clothes are of good quality and beautiful.
  • find new sustainable brands or small businesses. There can be one in your city!
  • educate yourself on WHY this is important. If you are aware of the impact that a type of fashion has on the environment and on people, you’ll be more conscientious about your purchase. Some good documentaries are:
    • The true cost (Netflix)
    • Minimalism: A documentary about the important things (Netflix)
    • Riverblue (Vimeo)

Did I talk about every aspects of fashion? For sure no, but I can always learn more and add new articles about what I find.
I’ll keep you posted!
For now let’s talk about this, I want to listen to you now!

Italian version

Questo è un post sia difficile che molto importante per me.
Ho studiato giornalismo di moda e ho lavorato nella moda per alcuni anni. Amavo tutto della moda e davvero non riuscivo a vedere cosa ci fosse dietro.

La moda può essere sostenibile?

Ho sempre visto la moda come una macchina inarrestabile, una bellissima produttrice d’arte, piena di colori, creatività, tessuti diversi, sempre in movimento, in continua evoluzione… Ogni anno c’è qualcosa di nuovo che DEVI avere, non puoi permetterti l’abito Versace? Acquista da H&M o Zara la versione simile più economica, di cui l’anno prossimo ti dimenticherai e forse butterai via.
Cominciamo col dire cos’è la moda sostenibile: è un sistema che permette di avere un positivo impatto sociale e ambientale. Si va dall’inclusività delle taglie, alla trasparenza, all’impatto sull’ambiente, ai diritti delle persone che lavorano nel settore.

Ho avuto bisogno di tempo e di un po’ di Gretha Thunberg per capire cosa c’è dietro l’industria della moda.
Non sto puntando il dito sui designer. Creano solo fantastici pezzi d’arte e continuerò a pensarlo. Sono artisti proprio come pittori o musicisti.

I problemi sono altri:

  • fast fashion.
    • Ogni anno vengono create tonnellate di vestiti a un costo davvero basso e tutto ciò che non viene venduto finirà in discarica tempo zero, perché i negozi avranno bisogno di nuovi spazi per nuove creazioni. Hai mai visto una foto del deserto di Atacama?
    • Basso costo significa cattiva qualità del tessuto, magari tinture di pessima qualità che inquinano molto; il tessuto si rovinerà facilmente e presto getterai via il capo.
    • Basso costo significa che i lavoratori della moda (di solito provenienti da un paese povero) non sono pagati abbastanza
      È giusto? La tua scintillante t-shirt di H&M che indosserai solo per 2 mesi e poi butterai via vale tutto questo?
  • Le aziende creano un bisogno fittizio. Abbiamo davvero bisogno di 10 paia o più di jeans? Quello blu, quello nero, quello patchwork… davvero? Abbiamo bisogno di 30 t-shirt in diverse tonalità di grigio?
    O forse abbiamo solo bisogno di vestiti che:
    • ci facciano sentire bene e a nostro agio
    • siano fatti per ciò di cui abbiamo bisogno (lavoro, casa, fitness…) e nient’altro
    • non siano dannosi per la nostra salute (evita ad esempio le tinture di cattiva qualità) ?

Allora, possiamo sorpassare tutto questo per avere una moda sostenibile?Certo! Dobbiamo solo pensare un po’ di più a come e dove spendiamo i nostri soldi. La moda sostenibile c’è.
Siamo solo persone, non gestiamo l’industria della moda, ma tutti insieme nel nostro piccolo, attraverso le nostre scelte, possiamo farla cambiare!

Possibili soluzioni

Ci sono molte cose che possiamo fare:

  • cerca informazioni sui marchi che scegli di solito. Sono fast fashion? Pensano eticamente? Se paghi 20€ per un paio di pantaloni, di sicuro quel marchio non è sostenibile. Ma anche, se un paio di jeans costa 500€ non significa che sia sostenibile.
    • Considera diversi fattori come il costo, le opzioni di spedizione (proviene dall’altra parte del mondo o è vicino?), inclusività delle taglie, qualità dei materiali (preferire materiali naturali!)
  • COMPRA MENO. So che lo shopping è una bella terapia, ma non è necessario acquistare 32 magliette in una volta, giusto? Puoi andare a guardare le vetrine e alla fine puoi comprare quel paio di jeans che ti sta così bene e che sai che indosserai per anni!
    • Cerca di pensare ogni volta: ne ho davvero bisogno? Mi fa stare bene? LO INDOSSERO’ PIU’ DI UNA VOLTA? Cerca di tenere traccia delle tue spese e fissare un budget che puoi utilizzare per acquistare vestiti
  • prima di comprare cose nuove, riutilizza un vecchio vestito aggiungendo alcuni dettagli, riparando un graffio… Ad esempio io sto usando adesso le Dr Martens che usavo 15 anni fa al liceo. Ho solo cambiato i lacci e le ho pulite bene.
  • acquista capi second hand. Sono felice che ora stia diventando di moda fare acquisti di seconda mano e avere vestiti vintage. Sono belli e davvero l’opzione più sostenibile di tutte. Di solito, se hai un buon occhio, i vestiti di seconda mano sono di buona qualità.
  • trova nuovi marchi sostenibili o piccole nuove imprese. Ce ne può essere uno nella tua città!
  • istruisci te stesso sul PERCHÉ tutto questo sia così importante. Se sei consapevole dell’impatto che un tipo di moda ha sull’ambiente e sulle persone, sarai più coscienzioso sul tuo acquisto. Alcuni buoni documentari sono:
    • The true cost (Netflix)
    • Minimalism: A documentary about the important things (Netflix)
    • Riverblue (Vimeo)

Ho parlato di tutti gli aspetti della moda? Sicuramente no, ma posso sempre saperne di più e aggiungere nuovi articoli su quello che trovo.
Ti terrò aggiornat*!
Per ora parliamo di questo, tocca a te: dimmi cosa ne pensi!

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. Cap 5: Il Dissennatore

Capitolo da brividi, gente! Quando la Rowling ci si mette, sa davvero far accapponare la pelle.

Allora, è arrivato il giorno della partenza; come al solito c’è gran confusione, tra bagagli, libri, creature magiche… Il signor Weasley sembra curarsi fin troppo di Harry, ma sappiamo il perché. Ha paura che Sirius Black si avvicini a lui.
E infatti, vuole avvertire Harry prima che salga sul treno per Hogwarts, ma lui sa già tutto perché ha origliato la sera prima. Comunque a me sembra che ci sia dell’altro. Cioè, sappiamo che Harry è un po’ scapestrato ma ha ragione quando dopo dice “Non vado in cerca di guai. Di solito sono i guai che trovano me”. Ma il signor Weasley insiste col dirgli che qualsiasi cosa sentirà, non deve andarlo a cercare perché è molto pericoloso.
Cosa potrebbe mai sentire? Che in realtà è lui che ha ucciso i genitori di Harry? Beh, questo lo farebbe scattare, credo di sì. Cos’altro secondo voi?

Comunque il viaggio in treno inizia, i nostri tre amici trovano un solo scompartimento vuoto, o quasi. C’è il professor Lupin, un po’ malandato, che dorme. Veniamo a sapere dopo che è il nuovo insegnante di Difesa contro le arti oscure, posto di lavoro che probabilmente porta molta jella; se fossi Piton non sarei così triste di non poterlo avere, sinceramente!
Comunque, Harry parla di Black con gli altri, Grattastinchi, tiene d’occhio Crosta, Malfoy fa il suo ingresso ma si tira indietro subito quando vede un professore nello scomparto coi suoi nemici, lo Spioscopio di Harry inizia a fare rumore (per cosa sarà? Il dissennatore? Lupin? Malfoy?)… solite cose. Finché il treno si ferma. Tutto si fa buio e freddo. C’è qualcosa di strano. Il professor Lupin si sveglia e crea un po’ di luce magica. La porta dello scomparto si apre e la personificazione della depressione entra.
Avvolto da un mantello e un cappuccio, il viso non si può vedere, fuoriesce una mano che sembra di un morto annegato; è un Dissennatore, una delle guardie di Azkaban che sta cercando Black. Sembra non volersene andare e inizia come a respirare più forte, forse a inspirare, a creare il gelo e Harry sente le forze abbandonarlo.

Viene svegliato poco dopo e scopre di essere l’unico ad aver avuto quella reazione. meno male Lupin ha mandato via la creatura con un incantesimo, chissà cosa gli sarebbe potuto accadere! Scopriamo che il cioccolato è una cura contro le sensazioni davvero cupe che lasciano i dissennatori (la userò come scusa l prossima volta che voglio mangiare una tavoletta intera).

Arrivati in stazione quelli del primo anno si avviano alle barche con hagrid mentre gli altri prendono le carrozze trainate probabilmente da cavalli invisibili o da incantesimi.
A scuola la McGonagall vuole subito vedere Harry, per sentire se sta bene, e Hermione, credo per concordare un calendario delle lezioni davvero pazzo in cui probabilmente non c’è tempo per dormire.
Poi c’è il discorso di Silente incentrato su 3 argomenti: I DIssennatori sono pericolosi anche se tu non hai fatto niente, potrebbero prenderti in antipatia e portarti ad Azkaban, così, perché gli va; Lupin è il nuovo insegnante di Difesa contro le arti oscure (Piton sembra più inca del solito); a sorpresa poi Hagrid è il nuovo insegnante di Cura delle creature magiche! Ecco il perché di quel libro mostruoso! Ci sarà da divertirsi! O forse da preoccuparsi?
In ogni caso sono felicissima che Hagrid sia stato riabilitato, la sua vita è stata rovinata per troppi anni a causa di Tom-faccia-da-schiaffi-Riddle!

Il primo Settembre è finito e già gli animi si sono scaldati, Ron ha anche giurato che prenderà a schiaffi Malfoy! Mi aspetto grandi cose da questo terzo anno ad Hogwarts e non vedo l’ora di “vedere” com’è Hogsmeade con gli occhi di Hermione e Ron, visti che Harry non ci potrà proprio andare. Oddio, conoscendoli, ci sta che Harry ci finirà comunque, cosa dite?

Alla prossima!

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. Capitoli 3 e 4.

Wow che coppia di capitoli! Il Nottetempo e Il Paiolo Magico sono due capitoli che ti fanno tuffare nel pieno del mondo magico!
Abbiamo un bellissimo spaccato della vita quotidiana dei maghi… adoro!

Quindi, avevamo lasciato il nostro intrepido Harry mentre scappava con le sue cose da casa degli zii. Ora inizia a fare buio e lui se la sta facendo un po’ sotto. Non solo perché è solo e non sa dove andare, ma anche perché è un minorenne che ha usato la magia senza permesso davanti a dei babbani e quindi rischia l’espulsione!
Si figura già nella sua testa di darsi alla macchia e di vivere una vita alla giornata… Harry, sei il protagonista di questa saga, sappiamo già che qualcosa di fantavoloso ti accadrà, non ti preoccupare!

Nel frattempo che cerca di capire cosa fare, si sente osservato, sfodera la sua bacchetta che illumina con l’incantesimo Lumos e nota qualcosa di grosso, nero, con gli occhi lucenti… io me la sarei fatta sotto.
D’improvviso però arriva qualcosa di altrettanto strano, un mega autobus, simile ai double decker, gli autobus a due piani britannici, che si ferma davanti a lui. Il Nottetempo è un taxi/bus che aiuta i maghi in difficoltà ad arrivare in posti anche abbastanza lontani ed è invisibile per i babbani. Se non ho capito male si chiama allungando la bacchetta per strada, come quando noi babbani chiamiamo un taxi allungando la mano!

Stan Tiracorto, bigliettaio, e Ernie Botto, conducente, aiutano Harry ad arrivare al Paiolo Magico a 150km/h incredibilmente senza causare nessun incidente. Harry vuole viaggiare in incognito e dice di essere Neville Longbottom! Un po’ come quando prenotiamo al ristorante a nome di qualcun altro senza sapere bene il perché.

Durante il tragitto Stan legge La Gazzetta del Profeta e guarda caso, anche lì figura il ricercato Black che si vedeva anche alla tv babbana! Sirius Black è un mago in realtà, scappato dalla temutissima prigione Azkaban. E’ molto pericoloso, per questo anche i babbani sono stati allertati. Sembra essere stato il braccio destro di tu-sai-chi e di aver scatenato un esplosione in pieno giorno causando la morte di un mago e 12 babbani!

In questi due capitoli capiamo che Azkaban è una prigione alla guardia della quale ci sono dei temibili guardiani che fanno molta paura. E’ davvero impossibile scappare, nessuno ci era mai riuscito prima!
Anche Hagrid è stato per un pochino ad Azkaban l’anno prima, se vi ricordate, ed era davvero terrorizzato!

Quindi, si arriva al Paiolo Magico, il pub dietro la quale c’è l’ingresso per Diagon Alley, ed ad aspettare Harry c’è nientepopodimenoché il ministro della magia Cornelius Fudge!
Harry è atterrito: hanno mandato il ministro in persona ad espellerlo da scuola??
La conversazione che hanno è davvero strana, Fudge assicura che la zia Marge è stata bucata e non si ricorda nulla dell’accaduto, Harry non viene punito perché “non vogliamo certo punirti per una cosetta del genere! È stato un incidente! Nessuno finisce ad Azkaban solo per aver gonfiato una zia!” (cit. diretta dal libro). Oooooook, Fudge, ci stai nascondendo qualcosa.
Poi, si raccomanda che Harry rimanga sempre lì in una camera del pub fino al ritorno a scuola e gli dice anche che non può assolutamente firmargli il permesso per Hogsmeade, nemmeno dall’alto della sua carica. C’è qualcosa che puzza qui.

Harry è un po’ sospettoso, ma allo stesso tempo si rende conto di essere libero. Non ha mai avuto la possibilità di fare quello che voleva per tutto il tempo: mangia quello che vuole, va a Diagon Alley, fa i compiti alla luce del sole… cosa darei per vivere dei giorni a Diagon Alley!
Tra le cose che scopriamo del mondo magico ci sono le Gobbiglie, un gioco simile a quello dei babbani, la squadra di Quidditch Irish International, anche se forse ne aveva già parlato Ron in precedenza, e la Firebolt, l’ultimo modello di scopa in circolazione, bellissima, velocissima, issima issima issima.

Harry compra i libri per scuola e scopre che il regalo mordace di Hagrid era in realtà nell’elenco dei libri del terzo anno! Poi scopriamo che inizierà Divinazione quest’anno: molto figo, leggere la mano, le sfere di cristallo, le viscere degli animali… bleah. Non tutto molto figo. Ci saranno anche i maghi che si rifiutano di fare del male agli animali? E vegan? Secondo me sì, ma dovremmo chiederlo alla Rowling!

Harry adocchia un libro oscuro “Presagi di morte: che fare quando si prepara il peggio”, sulla copertina c’è una specie di grosso cane nero che gli ricorda la creatura che ha intravisto prima di salire sul Nottetempo. Gli vengono un tantino i brividi. Verrebbero anche a me a dire la verità!

Finalmente il 31 agosto arrivano al Paiolo anche Ron e la sua famiglia e Hermione! Gaudio e giubilo! Ron ha una nuova bacchetta, Hermione ha davvero un sacco di libri e vuole seguire tutte le materie esistenti sulla faccia della Terra. Sarà mai possibile? Forse con la magia!
Il topo di Ron, Crosta, è un po’ sciupato, orecchio mangiucchiato, gli manca un dito, ha sicuramente una certa età se pensiamo che Ron l’ha ereditato dai suoi fratelli. Al negozio di creature magiche gli prende uno Sciroppo Ratto, che dolce padroncino! Hermione nello stesso negozio invece esce con un gattone rosso (sono già innamorata) che sembra più un tigrotto da come ha cercato di attaccare Crosta! Grattastinchi è un nome fantavoloso, anche se io preferisco dare ai gatti nome di persona, tipo Giorgio, Cesare, Marta…

Vorrei prendere un momento per osservare la famiglia Weasley. E’ davvero bellissima per me: sono poveri ma si amano un sacco! Arthur è dipendente del Ministero della Magia e direttore dell’Ufficio per l’Uso improprio dei manufatti dai Babbani. Molly si occupa della famiglia, è una mamma fantastica e conosce un sacco di incantesimi per la casa. Poi ci sono 7 figli, ognuno con una sua personalità definita: Ginny, unica femmina, apparentemente timida, al secondo anno; Ron, bonaccione e impacciato, terzo anno; i gemelli George e Fred, dei clown, sempre pronti a ridere, quinto anno; Percy, precisino, vuole lavorare al ministero, prefetto, settimo e ultimo anno; poi ci sono Bill e Charlie già con carriere avviate in Romania e in Egitto. Sono sicura che i signori Weasley cercano di risparmiare il più possibile proprio perché vogliono che ognuno dei loro figli abbia la stessa possibilità di fare ciò che sogna nella vita!
Ok, scusate, ho finito (per ora) di ammirarli!

La famiglia Weasley, Harry e Hermione passano del tempo insieme e andranno al famoso Binario 9 3/4 a King’s Cross di nuovo tutti insieme!

Ed ecco che qualcosa di interessantissimo per la nostra storia, finalmente salta fuori: Harry sente i genitori di Ron discutere e fanno il suo nome. Al Ministero sono sicuri che Sirius Black voglia vendicare Voldemort uccidendo Harry! Oh no, qualcun altro vuole far fuori Harry. Sarà così in ogni libro? Beh, dai, sappiamo già la risposta.
Quindi, ecco perché il ministro è arrivato di persona ad assicurarsi che Harry fosse al sicuro, perché Harry non è stato punito per quello che ha fatto, perché saranno accompagnati da macchine del ministero in stazione, perché tutti erano così strani!

Insomma, chi è questo Sirius Black? Vuole davvero uccidere Harry? Non l’abbiamo già sentito nominare nel primo libro?

Questi due capitoli sono per me fondamentali per capire un po’ di più com’è la vita nel mondo magico. Siete d’accordo anche voi? Sono sempre più affascinata!

Alla prossima puntata!

Vegetarian or not vegetarian?

The truth about cheese.

(Italiano in fondo)

This Christmas it has been impossible not to eat meat, it was everywhere. I told you already that I like it, so it’s easy for me to fall into temptation.
My mom only buys meat from local farmers, so not from intensive animal farming. But anyway it was a lot!

I’m not perfect, I’ve been vegetarian only for 3 months so I’m still into transition.
Anyway! A longe debate was on the table in these 2 days:
what is vegetarian?

Even if it seems easy, for a non vegetarian it’s still difficult to understand what a person eat or not. Maybe also because it can be personal: somebody doesn’t eat eggs, somebody eats fish.

Let’s be clear for those who don’t know: a vegetarian usually doesn’t eat any type of meat (mammals, birds, fish) but can choose to eat products from animals (eggs, milk and cheese, honey). This last thing is what differentiates a vegetarian from a vegan, who refuses to eat everything that comes from an animal.

Correct me if I’m wrong cause I’m still learning.

There’s one thing though that it’s not even clear for some vegetarians (I was one of those till some weeks ago): not all the cheese is vegetarian.

WTF Daria? Why are you ruining our lives like this? I just want you to know. Better to be ignorant about this? Then don’t continue to read, guys.

When is a cheese vegetarian and when it’s not

A lot of types of cheese are made with rennet.
What is rennet?
It’s a set of enzymes produced in the stomachs of ruminant mammals. Only when they are still breastfed they produce these enzymes, after they stop.
This set of enzymes is used to separate milk from water in order to form a solid mass.

There are other types of rennets, derived from bacteria or from plants. These give us the possibility to make vegetarian cheese.

So, usually, cheese from the tradition and hard (or old) are made with the animal rennet and are not vegetarian. Italian and French classical cheese are an example. Parmesan is not vegetarian.
Plus, in some countries they don’t even have to specify which type of rennet is inside a cheese.

Something is changing, yes, some companies are starting to change the rennet they use or at least they want to give a vegetarian alternative.

I’m not here to give you a list of cheese that is vegetarian, because I’m not sure and I’m not enough educated. Fresh cheese is most of the time vegetarian, but I don’t think that all mozzarella are. Maybe even the same brand create different types of mozzarella for each country.

What do I do for now?

You know that I’m lactose intolerant so I cannot be a fresh cheese consumer. I eat a pizza with mozzarella, yes, but nothing more.
The case is different with hard cheese. I can eat it because during the process it looses the lactose.
It’s difficult for me this journey of becoming vegetarian, I love meat, I love cheese… so for now I’m keeping parmesan, gruyere and gorgonzola in my diet.

However, I found out that for sure at least 90% of Halal and Kosher cheese are vegetarian. This is a great start. You can find a kosher or halal market near you.

Another thing: some supermarkets and some cheese companies are specifying which of their cheese is vegetarian on their websites. Swiss Coop is an example.

However…

Let’s keep in mind that every single type of cheese comes from the exploitation of dairy cows. Vegetarian or not.
Like every other mom, a cow has milk only when it’s pregnant and when it gave birth of a little calf.

These dairy cows (well treated, well fed, leaving freely or not) are constantly impregnated in order to have a constant flow of milk.

So, should the ethical problem be of the cheese in general? In my opinion yes.

But I would like to hear your opinion, about vegetarian and not vegetarian cheese and about dairy cows. Let me know.

I’ll continue my journey toward a better planet also thanks to your advice!

Versione in italiano

Questo Natale per me è stato impossibile non mangiare carne, era ovunque. Ti ho già detto che mi piace, non sto diventando vegetariana perché la carne mi fa schifo, quindi per me è facile cadere in tentazione.
Mia mamma compra carne solo da allevatori locali, quindi non da allevamenti intensivi, ma comunque era davvero tanta!
Non sono perfetta, sono vegetariana solo da 3 mesi, sono ancora in fase di transizione. Mi sto guardando in giro, mi sto documentando. Ci sto provando, insomma!

In questi 2 giorni con la mia famiglia abbiamo intavolato un grande dibattito: cosa vuol dire essere vegetariano?
Anche se sembra facile, per un non vegetariano è ancora difficile capire cosa si mangia o no. Forse anche perché può essere una scelta super personale: qualcuno non mangia uova, qualcuno mangia pesce.
Chiariamo le idee: di norma un vegetariano non mangia nessun tipo di carne (mammiferi, uccelli, pesce) ma può scegliere di mangiare prodotti che vengono dagli animali (uova, latte e formaggio, miele). Quest’ultima cosa è ciò che differenzia un vegetariano da un vegano, che si rifiuta di mangiare tutto ciò che proviene da un animale.

Ti prego, correggimi se sbaglio perché sto ancora imparando.

C’è una cosa però che non è chiara nemmeno per alcuni vegetariani (Io ero tar questi fino a qualche settimana fa): non tutto il formaggio è vegetariano.

Ma che cazz Daria? Perché mi stai rovinando la vita in questo modo?
Voglio solo fornire le informazioni che reperisco. Meglio ignorare?
Allora non continuare a leggere.

Quando un formaggio è vegetariano e quando non lo è

Molti tipi di formaggio sono fatti con il caglio.
Cos’è il caglio?
È un insieme di enzimi prodotti nello stomaco di piccoli mammiferi ruminanti. Solo quando sono ancora allattati producono questi enzimi, dopo non li producono più.
Questo insieme di enzimi viene utilizzato per separare il latte dall’acqua in modo da formare una massa solida.

Esistono altri tipi di caglio, derivati ​​da batteri o da piante. Questi ci danno la possibilità di fare il formaggio vegetariano.

Quindi, solitamente, i formaggi della tradizione a pasta dura (o stagionati) sono fatti con il caglio animale e non sono vegetariani. I formaggi classici italiani e francesi ne sono un esempio. Il parmigiano non è vegetariano.
In più in alcuni paesi non devono nemmeno specificare che tipo di caglio c’è all’interno di un formaggio.

Qualcosa sta cambiando, sì, alcune aziende stanno iniziando a cambiare il caglio che usano o almeno vogliono dare un’alternativa vegetariana.

Non sono qui per darvi una lista di formaggi vegetariani, perché non ne sono sicura e non sono abbastanza informata. Il formaggio fresco è il più delle volte vegetariano, ma non credo che tutte le mozzarelle lo siano, ad esempio. Magari anche lo stesso brand crea diversi tipi di mozzarella per ogni paese.

Come mi comporto io?

Ho già detto più volte che son intollerante al lattosio, quindi già per questo non posso mangiare formaggi freschi. Mi limito alla mozzarella sulla pizza, niente di più.

Un’altra storia è il formaggio stagionato, che posso mangiare, perché in fase di stagionatura perde gran parte del lattosio.
Questo viaggio verso vegetarianesimo (e un giorno verso il veganesimo) è difficile per me; amo la carne e amo il formaggio. Così per ora mantengo nella mia dieta parmigiano, groviera e gorgonzola, i miei preferiti. Sia chiaro che non è che mi faccio il bagno nel formaggio, lo mangio ogni tanto.

Ho fatto comunque una scoperta: praticamente tutti i formaggi halal e kosher sono vegetariani. Questo è un ottimo inizio e se volete andare sul sicuro potete cercare alimentari halal o kosher dove comprarlo.

Un’altra cosa: alcuni supermercati e alcuni siti internet di marchi di formaggio specificano quali dei loro formaggi hanno caglio animale e quali no. Un esempio è la Coop svizzera.

Però

Ricordiamo che ogni singola tipologia di formaggio nasce comunque dallo sfruttamento delle vacche da latte. Vegetariana o no.
Come ogni altra mamma, una mucca ha latte solo quando è incinta e quando ha partorito un vitellino.
Queste vacche da latte (ben trattate, ben nutrite, che escono libere oppure no) sono costantemente fecondate per avere un flusso di latte continuo.

Quindi, il problema etico dovrebbe essere del formaggio in generale? Secondo me sì.

Ma mi piacerebbe sentire la tua opinione, sia sui formaggi vegetariani e non, che sulle mucche da latte.

Il mio viaggio verso un pianeta migliore continua anche grazie ai tuoi consigli!