Voglio una vita hygge

Immagine di copertina di minimaliv.com.

Hygge è una parola danese che racchiude un significato abbastanza complesso: il sentimento, l’atmosfera che permette di vivere un senso di comodità, accoglienza e famigliarità. Non si vive una felicità effimera, ma un tranquillità quotidiana che dà un appagamento a lungo termine.

“Ah, quindi il non fare un cazzo?” direte voi. Non proprio, è solamente un modo di vivere la vita senza ansie. Si torna a casa da lavoro e i problemi che lo riguardano si lasciano la, si affrontano con ottimismo i problemi quotidiani, nel tempo libero ci si concentra su cose semplici che fanno stare bene.

Questo è un tipo di stile di vita ovviamente favorito dal clima impossibile delle regioni nordiche. La gente è costretta a stare a casa durante i mesi freddi e cerca di non cadere in depressione, in poche parole.
La Svizzera è ancora in una posizione “media”, gli inverni non sono bui e non fa estremamente freddo. Ma l’atmosfera che si respira, tranquilla e senza ansie, ti fa propendere per uno stile di vita simile a quello hygge. Poi, diciamocela tutta, non c’è il bidet, gli affettati costano l’ira di Dio, la frutta e la verdura spesso provengono dalla Spagna o dal Sud Africa… un leggero rischio depressione c’è pure qui.

Per cui, nel dubbio, hygge. Poi io sono pure una pantofolaia d.o.c., per cui non mi riesce nemmeno difficile.
Il mio lavoro part time mi permette di vivermi per bene la mia casa, di cucinare (o almeno ci provo), di godermi un té la sera davanti a un libro o a un film.

Poi, vabbè, lo stile di vita hygge, se ben si guarda, prevede: un cibo nordico che io non cucinerò mai; l’abbandonarsi ai piaceri del cibo, che va anche bene una o due volte alla settimana, ma principalmente mi piace mangiare in modo salutare; il rimanere in una cerchia chiusa di amici intimi, ma a me piace fare nuove amicizie.

Con il design nordico e accogliente ci siamo, invece, anche perché il famoso design svedese è l’unico che ci si può permettere quando si è nuovi in una città costosa come Zurigo. Mi piace rendere la casa più accogliente e confortevole, peccato che manchi un bel caminetto ( però provate a cercare “camino” su Netflix e vedete cosa esce fuori).

Insomma, prendete il dolce far niente a casa al calduccio, mischiato con cannella, luci soffuse, coperte di lana grossa e mobili Ikea, e avrete una sottospecie di hygge. A cui io aggiungo camminate nel silenzio dei boschi, che ricaricano al 100%.

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