Harry Potter e la Pietra Filosofale. CAP 12: Lo specchio delle Emarb

Direi che siamo davanti a un capitolo decisamente filosofico, che insegna molto.

Vediamo che le vacanze di Natale stanno per arrivare e che Draco Malfoy, visto che non sa a cosa appigliarsi per sopraffare Harry, lo prende in giro perché non ha una vera famiglia. Molto maturo Malfoy, complimenti.
Ma a Harry non interessa perché lui resterà a Hogwarts per Natale, con pochi altri tra cui i Weasley, e pensa che sta per passare il Natale più bello della sua vita!
Ed è proprio così, riceve dei veri regali, mangia divinamente e si diverte con i fratelli Weasley! Pensate quanto può essere felice un bambino che non ha mai avuto niente e ora ha tutto questo!
Tra i regali, però, ce n’è uno particolare: un anonimo gli invia il mantello dell’invisibilità che era stato di suo padre James. Chi può essere stato? Silente non mi sembra molto turbato quando “vede” Harry col mantello dell’invisibilità. Sarà stato lui?

Cosa fareste voi con il mantello dell’invisibilità? È davvero un oggetto potente!

Harry si rende conto che con quel mantello può fare tutto quello che vuole, potrebbe anche andare in biblioteca a cercare tra i libri proibiti chi è il famigerato Nicholas Flamel! E invece, per pure caso (?), finisce in un’aula con uno specchio. Ma non è uno specchio normale perché riflessa dentro lo specchio Harry ci vede tutta la sua famiglia. Porta Ron a vedere questa cosa strana e Ron ci vede se stesso vincitore in tutti i campi! Che meraviglia! Ma cosa mostra questo specchio? Di certo non il futuro, perché i genitori di Harry sono morti.

Silente ci dà l’idea giusta dicendo: “L’uomo più felice della terra riuscirebbe ad usare lo Specchio delle Emarb (così si chiama la specchio, e se leggiamo il nome al contrario cosa esce?) come un normale specchio, vale a dire che, guardandoci dentro, vedrebbe se stesso esattamente com’è.”

L’uomo più felice non ha bisogno di nulla, non ha desideri e questo specchio non ha nessun effetto su di lui. Ma la maggior parte delle persone può perdersi dentro questo specchio, perché sembra vedere i propri desideri realizzarsi.
Ma “non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.”

Quanta saggezza sprigiona Silente. Non per niente è il preside di Hogwarts.

Vi è mai capitato di perdervi nei vostri sogni e dimenticarvi di avere una vita da vivere? È una cosa che succede più spesso di quanto si creda, come chi si perde nei “se”: “se avessi preso quella decisione allora oggi sarei…”

Non serve a niente perdersi nella propria mente e nei ricordi, è importante vivere il presente!

Cosa ne pensate?

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