Harry Potter e la Pietra Filosofale. Cap 17: L’uomo dai due volti

Arriviamo finalmente al capitolo finale del primo libro della saga. QUanto vi ha emozionato? Ogni volta che lo rileggo mi sembra di vivere insieme ad Harry e ai suoi amici tutte le emozioni che vivono loro. Dalle più brutte alle più belle.

Scopriamo finalmente chi è il cattivo; non è il losco figuro dai capelli sporchi rispondente al nome di Severus Piton come fino ad ora ci hanno lasciato credere, ma l’apparentemente balbuziente Quirrell, che in realtà è molto più spavaldo di quanto pensassimo! Solo una “persona” lo rende sottomesso e timoroso. Lord Voldemort! Ma dov’è? Quirrell spiega di averlo incontrato nel periodo in cui girava il mondo. VOldemort gli ha mostrato quello che davvero conta nella vita, non il bene e il male, ma il potere e coloro che sono troppo deboli per ricercarlo. Wow, che idee da megalomane.

Quirrell inizia a raccontare, come tutti i cattivi quando pensano di stare per vincere, e spiega che in realtà Piton per tutto il tempo ha cercato di salvare Harry! Che al campo da Quidditch stava recitando una contromaledizione per impedire a Quirrell di mandare una maledizione a Harry! Che Piton si è ferito a causa di Fuffi perché cercava di fermare QUirrell! Piton da subito ha iniziato a indagare su di lui.
Oserei dire perché soprattutto, se la gente sa che sei un esperto di Troll, se per proteggere la Pietra FIlosofale fai un incantesimo con un TRoll, è un pochino strano che tu svenga quando annunci che un Troll è entrato a HOgwarts. INsomma, Piton non è un cretino.

Cosa succede poi? Quirrell lega Harry con delle funi magiche mentre cerca di capire cosa fare davanti all’ultimo ostacolo che lo separa dalla pietra filosofale. Sorprendentemente è lo SPecchio delle Emarb che abbiamo incontrato qualche capitolo fa. Curioso, eh? Harry sa come fare a utilizzare lo specchio a suo favore, deve solo trovare il modo di posizionarsi davanti. E ecco lì che la soluzione arriva subito. Una voce agghiacciante arriva dal turbante di QUirrell, gli dice di usare il ragazzino per trovare la pietra. QUindi QUirrell posiziona Harry davanti allo specchio. Cosa vede HArry? Se stesso con in mano la pietra, se la sta mettendo in tasca. Ed ecco che sente che qualcosa compare davvero nella tasca dei suoi pantaloni. La pietra!

Harry mente, dicendo di vedere altro nello specchio, ma la voce che proviene dalla testa di Quirrell sa che mente e ora vuole parlare lui faccia a faccia. CHe orrore quando QUirrell si toglie il copricapo! AQL posto del retro della testa ha un orrendo volto, bianco come il gesso, con gli occhi rossi e per narici due fessure “come un serpente” (curiosa questa metafora, vedremo più avanti nei prossimi libri il perché).
E’ Voldemort, ora è pura ombra e vapore, prende forma solo quando può abitare il corpo di qualcuno. Il sangue di unicorno lo ha rinvigorito, Quirrell l’ha bevuto per lui, e con l’elisir di lunga vita potrà crearsi un corpo nuovo. Mamma mia che vita grama.

Voldemort vuole che Quirrell prenda la pietra e uccida Harry, ma succede qualcosa di straordinario: quando tocca Harry inizia a bruciare, le sue mani si riempiono di di vesciche da scottatura. Nel frattempo la cicatrice di Harry fa male come non mai, ma capisce che il solo modo di fermare QUirrell è tenerlo saldo, è continuare a toccarlo. Harry gli afferra la faccia e Quirrell urla come non mai. Ormai Harry sta quasi perdendo conoscenza dal dolore che prova dove ha la cicatrice, ma non molla. Tutto si sfoca…

E si risveglia in infermeria. Cosa è successo? Silente è arrivato appena in tempo e l’ha aiutato. Voldemort è scappato. Ci riproverà di nuovo? Sicuramente sì. Sarà di nuovo alla ricerca di un corpo da abitare. SIlente dice una cosa bellissima. Non bisogna avere paura di un nome “La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa“. Mai avere paura del nome Voldemort.

Harry fa altre domande a SIlente. Chiede della pietra e scopre che è andata distrutta, ma a Nicholas Flamel va bene così, ha vissuto abbastanza e “per una mente ben organizzata, la morte non è che una nuova, grande avventura“.
Un’altra domanda ci tormenterà per tutta la saga: Voldemort ha detto che la morte della madre di Harry è stata solo un effetto collaterale, perché lei cercava di proteggere Harry. Ma perché Voldemort voleva uccidere un bambino di un anno? Silente non risponde alla domanda, dice che non è il momento giusto per farlo. E’ questa forse la domanda più importante di tutte.
Poi, perché Quirrell non riusciva a toccarlo? Harry ha ancora con sé la protezione di sua madre. “Essere stati amati così intensamente ci dà una sorta di protezione, anche quando la persona che ci ha amato non c’è più. E’ una cosa che ti resta dentro, nella pelle.” Che magnifiche parole.
E il mantello dell’invisibilità? JAmes Potter lo lasciò a Silente e lui lo ha dato a Harry. Che regalo stranamente utile per indagare sulla pietra filosofale, non trovate?

Si scopre un’ultima cosa che poi andrà approfondita nei libri successivi. Piton odia Harry perché odiava suo padre James, erano a scuola insieme. Però lo aiuta, perché? Perché James gli ha salvato la vita e non può continuare ad odiarlo come prima sapendo di essere in debito con lui. Salvando Harry, forse non si sentirà più in debito con James.
Quando James ha salvato la vita a Piton? SPeriamo di scoprirlo presto!

Tutto è bene ciò che finisce bene, insomma. HArry riceve la visita di Hagrid e dei suoi amici in infermeria. Racconta a loro tutto quello che è successo. In loro si insinua il dubbio. Silente ha voluto far fare tutto questo a Harry intenzionalmente? Secondo Harry, ha voluto dargli una possibilità, ma sicuramente c’è molto di più vero?
Silente ha insegnato loro proprio ogni cosa che dovevano sapere per superare gli ostacoli, per arrivare alla verità e per sconfiggere QUirrell. Perché?

L’anno scolastico è giunto finalmente a termine ed è pronto il banchetto per la consegna della Coppa delle CAse. La sala è tutta addobbata a tema Serpeverde perché è effettivamente la casa con più punti e che dovrebbe ricevere il premio. Ma SIlente fa un annuncio: deve assegnare dei punti dell’ultimo minuto. I nostri amici si ritrovano con ben 170 punti assegnati ai Grifondoro per l’avventura che hanno vissuto e vincono soprattutto grazie a Neville che riceve 10 punti perché “esistono molti tipi di coraggio. Affrontare i nemici richiede notevole ardimento. Ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici.” E i Grifondoro passano in vantaggio! Vincono loro la coppa delle case e la sala si riempie dei colori e del leone rampante dei Grifondoro! Che emozione grandissima!

L’emozione un po’ si smorza quando arriva il momento di andare a casa, Harry deve tornare da quei simpaticoni degli zii, ma non è poi del tutto triste perché “loro mica lo sanno che non abbiamo il permesso di usare la magia a casa. Mi divertirò un mondo con DUdley quest’estate...” Grande Harry!

Insomma, tirando le somme, le domande qui sono tante: Voldemort tornerà? COme? Toccherà di nuovo a Harry salvare la situazione? Perché lo voleva morto?
Perché Piton odiava JAmes Potter e come gli ha salvato la vita?
Petrché Hagrid è stato espulso da HOgwarts?
Quali altre domande importanti rimangono?

MArtedì prossimo inizieremo Harry Potter e la CAmera dei segreti! Tenetevi pronti con il capitolo 1!

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