Harry Potter e la Camera dei Segreti. CAP 17: L’erede di Serpeverde

Abbiamo lasciato la settimana scorsa Harry da solo all’ingresso della Camera dei segreti da cui si entra attraverso il lavandino nel bagno delle ragazze.
Dopo che riesce ad aprire una grande porta ornata da serpenti parlando serpentese, si ritrova in una grande sala. Alla fine di essa, si staglia una gigantesca statua di un vecchio mago. Tra i piedi c’è Ginny, stesa a terra.

E qui, sì che ce la siamo fatta tutti un po’ sotto. Chi si aspettava che ci fosse qualcuno vivo la sotto… e soprattutto chi si aspettava di trovare un ragazzo che sarebbe dovuto essere ragazzo 50 anni prima? Tom Riddle dice che Ginny non si sveglierà e che sta per morire.
Riddle è solo un ricordo, ma vivido davanti a Harry, come se fosse lì di persona. Ma nonostante non sia reale può benissimo prendere in mano la bacchetta di Harry, che infatti gli ruba (povero Harry, pensava addirittura che Riddle lo potesse aiutare).

Sappiamo che Ginny è stata tratta in inganno dal diario di Tom Riddle, che ha preso come un diario vero a cui ha raccontato tutti i suoi segreti, i suoi pensieri su Harry (innamorata cotta, dai, si capisce) e Tom faceva finta di prendersi cura di lei, di sostenerla. In realtà si stava cibando delle sue paure e dei suoi pensieri più oscuri per diventare più forte e per dare a lei un po’ della sua anima. Questo scambio è davvero spaventoso, non credete? E’ come se avesse inconsapevolmente violentato l’anima della fragile Ginny, come se si fosse impadronito pian piano della sua mente, mentre lei pensava solamente di aver trovato un amico. E’ davvero subdolo e malvagio.

Ginny, quindi, ha aperto la Camera dei segreti, a strangolare i galli, a scrivere messaggi minacciosi sulle pareti e ad aizzare il serpente contro gli studenti! Era, però, inconsapevole di quello che faceva, possiamo dire che fosse come in trance, no? Come se sotto l’effetto di ipnosi avesse fatto tutto quello che Tom Riddle le diceva di fare.
Pian piano Ginny ha sospetti e cerca di disfarsi del diario ed è lì che Harry lo trova.

Harry inizia a pensare che forse sotto sotto Tom Riddle sia malvagio. Ma dai? Gesù, Harry, quando non ci sono Hermione e Ron accanto ci mette un po’ di più per venire a capo alle questioni. Ma per questo mi piace molto, perché in realtà Harry è un bambino normale. E’ un mago, sì, ma come tanti altri, non è un supereroe con poteri infiniti. E’ una persona semplice ed è meraviglioso così. Comunque, dicevamo, Harry capisce che Tom ha ingannato tutti facendo credere alla scuola che Hagrid fosse stato il colpevole 50 anni prima.

Silente fu l’unico a sospettare qualcosa ai tempi e, infatti, convinse Dippet, il preside di allora, di tenere con loro Hagrid e istruirlo come guardiacaccia. Da quel momento SIlente tenne sotto controllo Tom Riddle, che quindi non ebbe più l’opportunità di riaprire la Camera. Ma voleva farlo di nuovo, quindi lasciò un diario per istruire qualcun altro.

Harry crede che il piano di Tom Riddle sia fallito perché non ha ucciso proprio nessuno, ma Tom ha un altro piano, non è più interessato ad uccidere i Sanguemarcio, lui vuole uccidere Harry. Ma perché, porca miseria?
Sappiamo che Ginny, quando ha visto Harry col diario, lo è andata a recuperare nella sua camera (ecco quindi, chi è il ladro Grifondoro). Aveva troppa paura che Harry potesse scoprire quello che lei aveva detto al diario e quello che probabilmente lei aveva fatto.
Tom RIddle comunque sapeva ormai com’è fatto Harry, che avrebbe fatto di tutto per risolvere la situazione e, quindi, fece scrivere a Ginny il messaggio d’addio e la fece scendere nella Camera. In lei ormai, non c’è più molta vita perché ha messo la sua anima nel diario ormai.
Anche questo è un pensiero davvero assurdo, il fatto che si possa passare la propria anima a qualcun altro inconsapevolmente, solamente scrivendo le proprie memorie su un diario.

Ché poi, in effetti, è un po’ quello che si fa quando si scrive no? Attraverso la penna, si lascia sul foglio bianco un pezzo di sé. Lasci i tuoi ricordi, la tua creatività, e perché no, anche la tua anima sul foglio. Che brava questa JK!

Insomma, Tom Riddle lo stava aspettando laggiù, sapeva che sarebbe arrivato e ora ha domande da fargli. Come ha fatto a sopravvivere al mago più potente di tutti i tempi, per esempio.
Harry sta per scoprire che quel mago oscuro, Voldemort, è il passato, il presente e il futuro di Tom Riddle e vediamo in aria le parole TOM MARVOLO RIDDLE che diventano I AM LORD VOLDEMORT.

(Credo che nella prima traduzione italiana non avessero lasciato l’inglese ma avessero tradotto tutto e diventava TOM ORVOLOSON RIDDLE e poi IO SON LORD VOLDEMORT)

Ha creato un nome che a Hogwarts solo lui e pochi amici intimi conoscevano. Non voleva di certo tenere il cognome babbano di suo padre (cioè, insomma, chi lo vuole un cognome babbano, no?), visto che per parte di madre discende nientepopodimenoché da Salazar Serpeverde!! E quando fosse diventato il più grande mago di tutti i tempi, quel nome avrebbe suscitato spavento…. “non è vero”, dice Harry, “tu non sei il più grande stregone di tutti i tempi, è Albus SIlente”
Tiè, Voldemort, ciapa lì e porta a cà, come dicono da me. Non può di certo sconfiggerti Harry, perché non è ancora forte, ma farà mai vacillare la fiducia nel grande Silente e non si piegherà mai a Voldemort.

Harry parla perché non sa che altro fare in realtà. Ma finalmente qualcosa accade. Si sente una musica, sempre più vicina e da una fiammata improvvisa esce Fawkes, la fenice bellissima di Silente. Lascia a terra un involucro… il cappello parlante vecchio e logoro. Voldemort/Riddle si sente forte (che caspita manda SIlente?), ma Harry si sente rincuorato, sente di non essere più solo.

Voldemort diventa più nitido, letteralmente, non sembra più un fantasma, probabilmente sta guadagnando forza e quindi Harry deve agire il prima possibile. Ci pensano Voldemort e FAwkes.
Finalmente Voldemort richiama il basilisco, che esce dalla bocca spalancata dell’enorme statua. Harry può solo chiudere gli occhi per non finire pietrificato. Ma qualcosa accade, Fawkes si alza in volo e con il becco perfora gli occhi del serpente che diventa cieco e a questo punto, almeno, non può più paralizzare con lo sguardo.
(ma quindi le fenici sono immuni allo sguardo del basilisco? Chiedo per un amico.)
Non finisce qui, Harry si infila in testa il cappello parlante e invoca il suo aiuto e una spada grande e lucente con grossi rubini vermiglio si compare al suo interno.
Con una forza che deriverà sicuramente dalla voglia di sopravvivere, di salvare i suoi amici e Ginny, dall’odio verso Voldemort, Harry prende la spada e quando il serpente è ormai su di lui, gliela conficca nel palato. Nel farlo, però, una zanna del serpente si conficca nel suo braccio e si spezza (la zanna). Il veleno del basilisco è mortale!
FAwkes inizia a piangere su di lui e noi ricordiamo bene quello che disse SIlente, che le lacrime della fenice hanno potere curativo. Harry si sente meglio, ma Voldemort è pronto a usare la sua stessa bacchetta contro di lui.

Ma Fawkes è sempre lì, pronta a servire, e lancia addosso a Harry il diario di Tom Riddle. Senza pensarci un secondo, Harry lo prende e ci conficca la zanna del basilisco. Voldemort sparisce. Sarà la fine di Voldemort? Beh, abbiamo ancora 5 libri davanti…

Ginny, per fortuna, si sta risvegliando e possono raggiungere insieme la massa di sassi causata dal crollo del tunnel (colpa di Gilderoy Lockhart, ricordiamolo). Ron è riuscito ad aprire un pertugio e tutti, aggrappati a Fawkes, tornano fino all’ingresso, nel bagno delle ragazze.

Mirtilla è molto triste vedendoli tutti vivi, avrebbe voluto un amico con cui condividere il gabinetto.
Insomma, ragazzi, è quasi finita, ora raggiungono lo studio della professoressa McGonagall e vedremo come sarà il gran finale. SIlente tornerà? e Hagrid? Gli studenti paralizzati verrano de-paralizzati? Ginny verrà espulsa? Gilderoy Lockhart riacquisterà la memoria (beh, questo non mi interessa più di tanto…)?

Cosa pensate di questo capitolo molto avvincente?

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