I love books: Almost Blue di Carlo Lucarelli

E’ la prima volta in vita mia in cui mi sembra di leggere qualcosa e sentire nel frattempo un sottofondo musicale.
Non solo, più lo scrittore descrive un suono, più io lo sento: Almost Blue di Carlo Lucarelli mi ha fatto sognare.

Edito da Einaudi, pubblicato nel 1997, questo romanzo noir non colpisce per un epilogo particolare (la trama in alcuni punti è anche prevedibile), ma per il modo in cui lo scrittore canta al lettore i colori e le sensazioni della vicenda.

Trama
Un ragazzo cieco ascolta la città con lo scanner, unica compagnia Almost Blue suonato da Chet Baker. Un assassino si reincarna nelle sue vittime, e corre per le strade con nelle orecchie il rock più metallico. Una giovane detective molto determinata scopre di essere donna, e tutta intera, in un universo tutto di uomini.

La Bologna degli anni ’90 è davvero un posto affascinate dove ambientare una storia così fuori dalle righe e che ha per protagonista un camaleontico serial killer senza identità, che si muove nella “sotto-città” labirintica e oscura formata dagli studenti universitari.
Molto piacevole è anche vedere come Lucarelli ha affrontato nel 1997 il tema della donna in un mondo di uomini, con le sue incertezze, paure, mestruazioni, e che comunque è sempre più sveglia e recettiva dei colleghi, che non credono nelle sue capacità.
C’è poi il cambio di soggettiva ad ogni capitolo: l’assassino e Simone, il ragazzo cieco, raccontano le sensazioni in prima persona e rendono questi capitoli molto intensi e personali, mentre l’ispettrice viene raccontata in terza persona, tenace, determinata, con i piedi per terra.

La cosa che, però, ho più apprezzato in quest’opera è stata la dicotomia tra l’ispettrice Grazie Negro, che racconta con gli occhi, e Simone, che racconta attraverso suoni e odori. E’ proprio il modo in cui Lucarelli fa “parlare” Simone che mi sembra una musica. Anche se sto leggendo mi sembra di chiudere gli occhi e immaginare come può lui vedere il mondo.

Hanno una voce, i colori, un suono, come tutte le cose. L’azzurro, per esempio, con quella zeta in mezzo è il colore dello zucchero, delle zebre e delle zanzare.


Almost Blue, Carlo Lucarelli

Consiglio questo libro? Sì, sì, sì a chi vuol tornare alla Bologna di fine anni ’90 e a chi vive di suoni e odori.

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