I heart Movies: Love, Death & Robots

Un altro originale Netflix spazzolato in pochissimo tempo.
Love, Death & Robots è una serie fantascientifica antologica animata composta da 18 episodi che durano pochi minuti.
La definirei l’equivalente animato di Black Mirror con idee molto più in grande. Anche perché l’animazione dà molta più libertà, secondo me.

dall’episodio Buona Caccia

Ogni episodio racconta una piccola storia ambientata in un potenziale futuro prossimo, quasi sempre i robot sono i protagonisti o sono presenti come parte importante della vita degli umani.
A volte la violenza è dirompente, a volte si sfocia nell’horror.
Le storie sono tutte molto ben pensate, ma la cosa che più mi piace è che ognuna è stata disegnata o creata al computer con uno stile diverso che rende ancora più unico ogni episodio.

dall’episodio L’era glaciale

Il risultato è una varietà di mondi e pensieri che si rifanno alle più disparate creazioni sci-fi, alle atmosfere cupe, agli action movie più coinvolgenti.
Un’altra cosa che ho notato è il ruolo della donna in quasi tutti gli episodi: attraverso la fantascienza si parla del conflitto tra il dominio maschile e la liberazione della donna. In questo futuro la donna è completamente emancipata e libera. In La testimone una spogliarellista combatte con un apparente stalker, nell’episodio steampunk Buona caccia una donna si vendica grazie all’uso della tecnologia dell’uomo che l’aveva resa schiava, in Dare una mano un’astronauta che sta per morire nello spazio si ingegna per tornare alla stazione spaziale, in Tredici anni una pilota salva il proprio caccia interstellare da un attacco nemico.

dall’episodio Tre Robot

Non solo. Un altro tema che sembra importante per gli autori Fincher e Miller è l’ecologia: In Tre robot gli uomini non si sono estinti per colpa di una guerra, ma per il cambiamento climatico; in Tute meccanizzate, dei contadini usano giganteschi robot da combattimento per difendere la propria fattoria dall’assalto di enormi parassiti che vivono nei terreni inquinati. Ne Il dominio dello yogurt – forse l’episodio che preferisco – si racconta di una società più pulita e ordinata perché governata da uno yogurt senziente. Ne La discarica un uomo vive con un mostro fatto di rifiuti degli uomini. Nella sequenza onirica de La notte dei pesci due uomini persi nel deserto vedono comparire di notte i fantasmi degli animali acquatici che nuotavano in quel deserto quando era ancora un oceano.

Quindi, consiglio questa serie? Sì, sì, sì. Correte subito a vederla, un episodio tira l’altro come le ciliegie. La qualità dei disegni, del lavoro al computer sono davvero superiori e le storie emozionanti.

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