I heart movies: Criminal minds

Inauguro la rubrica “La serie crime della settimana” con la serie che mi è piaciuta più di tutte, Criminal Minds, ideata da Jeff Davis e uscita per la prima volta in tv in Italia nel 2006.

Questa serie vede come protagonista l’Unità di Analisi Comportamentale dell’FBI (la BAU, Behavioral Analysis Unit). Sono psicologi e criminologi incaricati di elaborare un profilo psicologico e comportamentale degli assassini seriali, quindi entrano in azione, in tutti gli Stati Uniti, solo in casi particolari. La loro sede è a Quantico (nell’area metropolitana di Washington), all’accademia dell’ FBI.

L’inserimento della psicologia e dell’analisi comportamentale, che cerca di “capire” e, soprattutto, anticipare i serial killer, per poterli catturare, mi ha sempre molto affascinata. Credo che questa serie sia stata innovativa, benché nata negli anni in cui andavano molto di moda le serie investigative, poliziesche, in cui le nuove tecnologie prendevano piede, a partire da CSI, NCIS e via dicendo.

Questa serie ha qualcosa in più delle altre: prima di tutto si concentra specificamente su casi in cui l’assassino è un serial killer, uccide compulsivamente persone spesso totalmente estranee, senza o con regolarità nel tempo e con un modus operandi caratteristico. E a me appassionano molto le storie di serial killer. Un’altra cosa che rende questo telefilm differente, è che entra nel cuore dell’FBI e ci fa vedere il Bureau con occhi diversi.

Per il resto, direi che si svolge nel classico dei modi. I buoni (l’FBI) vincono sempre, se non subito, dopo un altro episodio o pochi altri.
Sono state girate 14 serie, la quindicesima e ultima è in produzione. Nel corso del tempo solo alcuni dei protagonisti sono rimasti per tutte le stagioni. Il mio preferito, che ha reso le prime tre stagione le più belle è Jason Gideon, interpretato da Mandy Patinkin, intelligente, meticoloso, che sa davvero entrare nella mente del serial killer.
Per fortuna è stato sostituito da un personaggio (a attore) di tutto rispetto, David Rossi, interpretato da Joe Mantegna, è stato uno dei fondatori dell’Unità di Analisi Comportamentale e ha condotto studi pionieristici sui profili criminali.

Consiglio questa serie, soprattutto le prime 7 stagioni, a chi ha una passione specifica per i serial killer e la loro psicologia.

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