In cucina: la crostata imperfetta

La domenica mi viene la voglia di dolce (se vabbè, solo la domenica…) e ce n’è uno che è più semplice di quello che sembra. E se ve lo dice una pigra, e spesso maldestra, come me, non vi dovete preoccupare.

La crostata della famiglia Bongiorni è sempre una garanzia. Mia madre ha reso questo dolce semplicemente perfetto e, soprattutto, non ci mette il lievito. Io ho qualche problema con il lievito. Non gli sto simpatica e non mi fa lievitare le cose. Ma parliamo della crostata di mamma Maria Elena, che ora è diventa la crostata di Daria.

Cosa ci metto.

  • 350 gr di farina
  • 100 gr di zucchero
  • 150 gr di burro non molto morbido
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo intero e un tuorlo
  • la scorza di un limone grattuggiata
  • 300 gr di marmellata

I tipi di farina, di zucchero e di marmellata possono variare. Dipende tutto da quello che trovo in casa e nei supermercati svizzeri, che sanno sempre stupirti. Comunque vi consiglio, più di ogni altra cosa, di cercare una marmellata che sia poco poco dolce.

Come la faccio.

Mettete tutti gli ingredienti, a parte la marmellata ovviamente, in una ciotola capiente e iniziate a impastare con le mani. Non lasciatevi scoraggiare dalla consistenza dell’impasto. All’inizio sembrerà di cercare di impastare della sabbia, ma, qualunque cosa succeda, voi continuate ad impastare, NON AGGIUNGETE INGREDIENTI LIQUIDI per nessun motivo. Dopo qualche minuto, il calore delle vostre mani aiuterà l’impasto e avrete una bella palletta che metterete in frigo una trentina di minuti a riposare.

Con la pasta frolla è così, c’è poco da fare.

Poi, stendete l’impasto col mattarello. Io cerco di farlo spesso più o meno 5 mm. La teglia di silicone che uso è 28 cm di diametro. Stendete l’impasto nella teglia, tolgliete quello di troppo e mettetelo da parte.

Distribuite la marmellata sull’impasto nella teglia. La quantità di marmellata giusta, in realtà, è ancora da perfezionare. Ho scritto 300 gr perché sta volta ne ho usati 350 e mi sembrano davvero troppi. Pian piano arriverò alla quantità perfetta! Poi il gusto lo dovete decidere voi, solitamente uso quella di albicocche, ma questa volta ho optato per quella di mirtilli!

Prendete l’impasto avanzato e usatelo per fare simpatici ghirigori sulla vostra crostata. Io di solito creo linee decisamente astratte. Linee non linee, forse perché mi piace il Dadaismo.

Bene, ora in forno statico a 160° per 40 minuti et voilà, les jeux sont faits!

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