La serie crime della settimana: Il commissario Montalbano

Non si può escludere una serie come questa da un elenco di serie crime di tutto rispetto. Il commissario Montalbano ci accompagna da 20 anni e mai ci stufa. Anche perché, diciamocelo, la fonte da cui è tratto è qualcosa di indimenticabile!

Purtroppo, ho iniziato a leggere i libri di Andrea Camilleri da poco perché ho sempre pensato che avrei avuto qualche difficoltà nella lettura. Sapevo che erano scritti in siciliano, ma mai avrei immaginato che Camilleri si fosse inventato un siculo-italiano così bello e poetico. Ho iniziato la lettura dei suoi romanzi l’anno scorso (il mio primo libro è stato Il metodo Catalanotti, forse avrei dovuto iniziare dall’inizio) e posso dire che Camilleri ha inventato un nuovo linguaggio unico nel suo genere, un linguaggio dei poveri ma forbito.

Comunque, siamo qui per parlare della serie, che potete trovare su raiplay.it. Non mi stanco mai di rivederla a cadenza regolare.

Trama.

Siamo in Sicilia. Salvo Montalbano è il commissario di polizia della immaginaria Vigata e si trova a dover indagare su diversi fatti criminali della sua terra. Grazie alla sua arguzia e all’ aiuto dei suoi collaboratori, riesce sempre a ricostruire gli esatti avvenimenti e a trovare la soluzione. Tra i colleghi di lavoro ci sono il vice commissario Domenico Mimì Augello, l’ispettore capo Giuseppe Fazio, l’agente Galluzzo e il fantastico impacciato agente Catarella, oltre allo scontroso medico legale Pasquano (l’attore è morto poco tempo fa e anche all’interno di una puntata è stato svolto il suo funerale. Non può esistere il dottor Pasquano senza l’attore perfetto Marcello Perracchio). Fuori dal commissariato, tra i più fidati amici, confidenti e collaboratori ci sono la svedese Ingrid Sjöström, il giornalista d’inchiesta Nicolò Zito e gli scapestrati figli di Adelina, la sua cuoca. Nella sua sfera privata, Salvo porta avanti una relazione a distanza con la genovese Livia, con la quale ha un rapporto talvolta burrascoso.

Luca Zingaretti è il commissario Montalbano

Tutto di questa serie è perfetto per quello che è.
Innanzitutto, è una serie lenta. Siamo abituati ormai ad azione, spari esplosioni fino alla fine del film, non ci stanchiamo mai. Le puntate di questa serie, invece, rispecchiano lo stile di vita siciliano, più lento e tranquillo.
Le ambientazioni sono una meraviglia, la serie è girata la maggior parte delle volte nel ragusano. La bellezza delle ambientazioni reali rende tutto più verosimile ma anche più poetico. Come la Sicilia non ce n’è.
Gli attori sono perfetti per i loro ruoli. Sono felicissima che Luca Zingaretti sia stato scelto come Montalbano 20 anni fa. E’ decisamente cresciuto insieme a lui e ha fatto del personaggio una parte di se stesso. Anche gli altri attori, professionisti o meno, danno il giusto contributo a un’ambientazione di provincia che va dal Barocco al minimalismo dei campi brulli tipici siciliani.

Consiglio questa serie a tutti perché credo che tutti abbiamo bisogno di un po’ della Sicilia immaginata da Andrea Camilleri. Lui rimarrà per sempre nella nostra mente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...