Harry Potter e la Pietra filosofale. CAP 7: Il cappello parlante

Che emozione il primo giorno di scuola! Soprattutto, se ti ritrovi su una barchetta al buio su un lago, poi in un castello immenso, in un salone con il cielo ricreato da una magia sopra la testa…

Non è un primo giorno come tutti gli altri!

Harry è davvero emozionato e tutto quello che vede è nuovo e starordinario.

Come nello scorso capitolo, la Rowling ci fa immedesimare in uno studente che ancora non conosce nulla di Hogwarts, incontriamo la professoressa McGonagall che ci spiega in breve che ogni studente apparterrà a una casa per tutta la durata degli studi e questa diventerà come una famiglia; tutta la famiglia perderà o guadagnerà punti e alla fine dell’anno potrà vincere la coppa delle case.

Voi di che casa fate parte? Io sono una Grifondoro a detta di Pottermore.com!
Non mi sarebbe dispiaciuto però anche far parte di una delle altre, ognuna ha il suo fascino! E forse mi sarei ritrovata di più in una casa come Corvoner.

Quindi, tutti gli studenti del primo anno entrano nel salone e devono essere smistati. Qui entra in gioco il cappello parlante, entra nei pensieri di chi lo indossa e cerca di capire a quale casa un bambino è più adatto.

Ma non solo. Il cappello tiene un discorso ogni anno e scoprirete che ogni volta ha qualcosa di significativo da dire. In questo primo libro si limita a descrivere gli appartenenti alle case di Hogwarts:

  • Grifondoro, coraggiosi di cuore, audaci, cavalieri, con fegato;
  • Tassofrasso, giusti, leali, pazienti e amanti del duro lavoro;
  • Corvonero, saggi, svegli, pronti di mente, sapienti;
  • Serpeverde, migliori amici, astuti, che raggiungono fini e onori.

Insomma, dove capiti capiti a Hogwarts, gli studenti sono sempre i migliori. E non necessariamente malvagi se appartengono alla casa Serpeverde, questo va detto.

Abbiamo visto il cappello un po’ titubante con Harry, sarà perché Voldemort ha lasciato il segno o perché il cappello vede in lui i pregi che ha decantato riguardo i Serpeverde? Più avanti, nei prossimi libri scopriremo di più su questa cosa.
Cosa ne pensate?

Alla prossima settimana!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...